Lucia Imperatore

Psicoterapia familiare

La famiglia rappresenta per tutti noi un luogo di amore, confronto e crescita per gli adulti e i più piccoli, in cui rifugiarsi dalle fatiche e le difficoltà del mondo esterno. Purtroppo non sempre questo accade, poiché le situazioni di vita, i cambiamenti, i problemi quotidiani in cui una famiglia può imbattersi, a volte ne minano l’armonia e la serenità. A volte un singolo membro può manifestare dei problemi o comportamenti anomali, che non fanno che esprimere il disagio dell’intero nucleo familiare. Altre volte, un evento drammatico, come la malattia, il lutto, la perdita del lavoro, la separazione dei genitori sconvolge l’equilibrio creando angoscia e allontanamento reciproco.

Quando un membro della famiglia è in difficoltà, quando un bambino o un ragazzo manifesta delle problematiche, quando genitori e figli non riescono più a comunicare, quando accade un evento doloroso, tutta la famiglia affronta momenti di profondo disequilibrio. Uno Psicoterapeuta può aiutare il nucleo familiare a comprendere le sue difficoltà, può rendere più semplice e chiara la comunicazione tra i membri, può suggerire alla famiglia le strade per sostenersi reciprocamente nelle problematiche che sta affrontando. La famiglia è fatta di persone, della relazione che hanno tra loro, dell’equilibrio che riescono a trovare. Se qualcosa si rompe, uno Psicologo può aiutarvi a rimettere insieme i pezzi.

 

Una famiglia può decidere di ricorrere ad uno psicoterapeuta quando:

  • Uno dei membri manifesta un disagio psicologico serio, come psicosi, depressione, disturbi alimentari, dipendenza da sostanze o dal gioco
  • Un figlio manifesta forte oppositività e aggressività che i genitori non riescono ad affrontare
  • In caso di separazione i figli manifestano forte malessere
  • Un evento drammatico, come la malattia di uno dei membri, ha colpito e sconvolto la famiglia.
  • Un figlio manifesta la propria omosessualità, per aiutare la famiglia ad accettarla.
  • Si hanno difficoltà ad avere figli, o si sta intraprendendo un percorso di procreazione assistita;
  • In caso di adozione, affidamento, o valutazione della possibilità di adottare un bambino.

 

Bambini

Non sempre come si dice comunemente, l’infanzia è un’età di spensieratezza e gioia incondizionata. Anche i nostri bambini possono affrontare momenti difficili che per loro diventano ancora più complicati perché non sanno come comunicare le loro emozioni agli adulti. Nella vita dei nostri piccoli accadono tanti cambiamenti che per noi adulti possono sembrare banali, ma che per loro acquistano significati drammatici.

Se cogliete un malessere nei vostri bambini, un cambiamento del loro abituale comportamento o umore, un calo nel rendimento scolastico, emozioni molto forti di paura o tristezza, e non riuscite ad aiutarli, potete rivolgervi ad uno specialista. Intervenire precocemente, regalerà al vostro bambino maggiore sicurezza in se stesso e una vita adulta più serena.

 

E’ il caso di rivolgersi allo psicologo quando il bambino manifesta per un periodo prolungato:

 

  • Calo improvviso del rendimento scolastico o paura e rifiuto di andare a scuola
  • Ansia, paure immotivate e fobie
  • Insonnia, incubi, sonno agitato
  • Difficoltà di relazione con gli adulti e con i suoi coetanei, isolamento, eccessiva timidezza
  • Problemi seri di alimentazione
  • Continui fastidi fisici (mal di testa, di stomaco, vomito, nausea) senza che ci siano conclamati problemi organici
  • Cambiamenti repentini nel comportamento, aggressività, oppositività, rabbia, iperattività, difficoltà a seguire le regole
  • Difficoltà a controllare gli sfinteri (enuresi)

 

Adolescenti

L’adolescenza dei propri figli è un periodo difficile per tutti i genitori, che si devono confrontare con una serie di cambiamenti e di problemi, che sono resi ancora più complessi dall’apparente impossibilità di avere un dialogo con loro. Gli adolescenti, come è noto, operano un passaggio d’identità, per il quale è necessario affrancarsi dai genitori per entrare nel mondo degli adulti, attraverso il legame con i pari e la necessità di sentirsi accettati da loro. Il loro sforzo di superare la dipendenza da mamma e papà li spinge ad affrontare con rabbia i genitori e a non voler più sottostare a quelle regole che prima erano accettate senza problemi. Negoziare le regole per adattarle alle esigenze di crescita dei figli e al tempo stesso mantenere l’autorevolezza genitoriale non è facile.

In questo delicato passaggio, può accadere di non riuscire da soli di aiutare i propri ragazzi a superare le crisi della crescita.

E’ opportuno chiedere aiuto ad uno psicologo quando un figlio adolescente manifesta:

  • crisi rispetto alla propria identità e al proprio progetto di vita;
  • isolamento, disagio nelle relazioni con i coetanei, eccessiva timidezza;
  • difficoltà a superare delusioni amorose o con le amicizie;
  • non accettazione del proprio corpo o dubbi rispetto alla propria identità sessuale;
  • ansia o paura eccessiva, depressione, disturbi dell’alimentazione;
  • calo repentino del rendimento scolastico;
  • rabbia immotivata ed eccessiva verso i genitori, gli insegnanti, o coetanei;
  • disturbi fisici (continui mal di testa, vomito, svenimenti, ecc.) senza una reale causa organica;
  • pensieri e gesti auto o eteroaggressivi.

N.B. capita spesso che anche di fronte a problemi evidenti, un adolescente non voglia ricorrere allo psicologo. In questi casi, è possibile che vengano in Psicoterapia solo i genitori, per imparare a gestire le difficoltà del figlio, che in un secondo momento potrebbe convincersi a partecipare.

 

Disabilità

La nascita di un bambino con disabilità può essere un evento difficile da affrontare per una famiglia, a causa delle preoccupazioni per la sua salute, il suo futuro, la sua vita sociale e affettiva. Alcune famiglie hanno difficoltà a mantenere il loro equilibrio di fronte al grande impegno fisico e affettivo che la presenza di una persona  con disabilità può comportare. Lo Psicologo può aiutarvi a gestire il percorso di vita di vostro figlio e della vostra famiglia e a elaborare i vissuti che derivano dalla presenza della disabilità in famiglia.

Allo stesso modo, vivere la condizione di disabilità, specialmente se si è cognitivamente in grado di riconoscere le limitazioni che ne derivano, può essere estremamente doloroso. Molte persone con disabilità affrontano questo dolore con un’eccessiva chiusura e la reclusione in casa, altre al contrario manifestano una negazione molto forte del problema che impedisce loro di trovare strategie per superare i propri limiti. Se sei una persona con disabilità, puoi avere molto dalla vita senza negare le difficoltà che il tuo problema comporta. Lo psicologo può aiutarti a progettare una vita più piena e soddisfacente.